Gruppo Consiliare Verdi - Provincia di Modena

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ORDINE DEL GIORNO PROPOSTO DAI CAPIGRUPPO CONSILIARI MALAVASI (D.S.), IMPERIALE (R.C.), TOMEI (MARGHERITA) E TELLERI (VERDI) SUL PIANO PROVINCIALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI.

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 ORDINE DEL GIORNO  A FAVORE della FINANZA ETICA E SOLIDALE

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Interrogazione sulla pista ciclabile Modena-Vignola.

 

 

C O N S I G L I O    P R O V I N C I A L E

 

Il 25 Maggio 2005 alle ore 15:30, convocato dal Presidente nelle forme prescritte dalla legge, il Consiglio provinciale si è riunito nella sala delle proprie sedute per deliberare sugli oggetti iscritti all’ordine del giorno.

 

Presiede Luca GOZZOLI, Presidente del Consiglio Provinciale, con l’assistenza del Segretario Generale Giovanni SAPIENZA.

 

E’ presente il Presidente della Provincia, Emilio SABATTINI.

 

Sono presenti, nel corso della trattazione dell’argomento, n. 29 membri su 31, assenti n. 2. In particolare risultano:

(P=Presente  A=Assente)

 


 

ANNOVI ENRICHETTA                                             P

BARBIERI FRANCA                                                   P

BARBIERI GIORGIO                                                    P

BERGIANTI CLAUDIO                                               P

BERTACCHINI GIANCARLO                                   A

BERTOLINI GIOVANNA                                            P

CASELLI LUCA                                                           P

CAVAZZUTI MAURO                                               P

FALZONI CESARE                                                      P

GALETTI FAUSTO                                                     P

GOZZOLI LUCA                                                          P

IMPERIALE ALDO                                                      P

LIOTTI CATERINA RITA                                          P

LUGLI STEFANO                                                         P

MALAGUTI ELENA                                                   P

MALAVASI DEMOS                                                  P

MALAVASI MARISA                                                A

MANTOVANI IVANO                                                P

MAZZI DANTE                                                           P

MOSCA FABIO                                                           P

ORI FRANCESCO                                                        P

ORLANDI ANTONELLA                                           P

ROCCO FRANCESCO                                                 P

SABATTINI EMILIO                                                  P

SEVERI CLAUDIA                                                       P

SIROTTI ANDREA                                                      P

TAGLIANI TOMASO                                                 P

TELLERI WALTER                                                      P

TOMEI GIAN DOMENICO                                        P

VACCARI GIUSEPPE                                                  P

VIGNALI LORELLA                                                    P


 

 

Si dà atto che sono presenti altresì, ai sensi dell’art. 29 comma 2 dello Statuto della Provincia, gli Assessori:

DIAZZI MORENA, RIGHI FABRIZIO, VACCARI STEFANO, PAGANI EGIDIO, CALDANA ALBERTO, FACCHINI SILVIA, GRANDI BENIAMINO, MALETTI MAURIZIO, GUAITOLI MAURIZIO, POGGIOLI GRAZIANO

 

Il Presidente, constatato che il Consiglio si trova in numero legale per poter validamente deliberare, pone in trattazione il seguente argomento:

 

 

ORDINE DEL GIORNO PROPOSTO DAI CAPIGRUPPO CONSILIARI MALAVASI (D.S.), IMPERIALE (R.C.), TOMEI (MARGHERITA) E TELLERI (VERDI) SUL PIANO PROVINCIALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI.

 


 

Oggetto:

ORDINE DEL GIORNO PROPOSTO DAI CAPIGRUPPO CONSILIARI MALAVASI (D.S.), IMPERIALE (R.C.), TOMEI (MARGHERITA) E TELLERI (VERDI) SUL PIANO PROVINCIALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI.

 

 IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI MODENA

 

Premesso

che la questione dei rifiuti mette pesantemente in discussione un modello di sviluppo basato sul consumo, divoratore di energia e di ogni altra risorsa naturale, e pertanto la gestione dei rifiuti deve essere assunta mettendo al centro la sostenibilità;

valuta

positivamente il percorso per la costruzione del Piano Provinciale per la Gestione dei Rifiuti (PPGR) che ha avuto come scadenze principali:

-       l’approvazione del primo documento di indirizzo con Delibera di Consiglio Provinciale n.77 del 15/5/2002;

-       l’approvazione dei Documenti Preliminari del PTCP e PPGR con Delibera di Giunta Provinciale n.208 del 2003;

-       le Conferenze di Pianificazione, ai sensi della L.R. 20/00, che sono state avviate il 19/06/03 e concluse il 25/09/03;

-       la stipula dell’Accordo di Pianificazione tra Provincia di Modena e Regione Emilia – Romagna in data 09/02/04;

-       l’adozione della variante del PTCP e del PPGR con Delibera di Consiglio Provinciale n. 43 e n.44 del 17/03/04;

-       deposito di PTCP e PPGR presso gli Enti indicati dalla L.R.20/00 e relativa pubblicazione sul BUR in data 26/05/04 con conseguente avvio del periodo per la ricezione delle osservazioni/riserve conclusasi il 30/7/04;

-       la presentazione alla competente Commissione Consiliare il 16 e il 23 Maggio 2005;

-       l’Assemblea richiesta dai cittadini, secondo l’art.12 dello Statuto della Provincia, tenuta il 24/5/2005;

condivide

i seguenti obiettivi del Piano:

-       ridurre l’incremento della produzione di rifiuti e la loro pericolosità;

-       incentivare forme di riutilizzo e recupero per ridurre al minimo lo smaltimento finale del rifiuto stesso, sia in discarica che attraverso l’incenerimento;

-       tendere ad una elevata percentuale di raccolta differenziata e di riciclo;

-       recuperare energia e calore dai rifiuti attraverso la termovalorizzazione;

-       utilizzare le discariche per RSU solo in modo assolutamente residuale;

-       conseguire l’autosufficienza, su base provinciale, del sistema di gestione dei RSU;

-       operare una continua verifica del sistema di gestione dei Rifiuti Speciali attraverso il principio di prossimità e sostenibilità ambientale;

 

 

ritiene

che il PPGR così impostato si ponga pienamente nell’ambito delle strategie che l’Unione Europea ha dettato in materia di Gestione e smaltimento dei RU, nonché al Decreto Ronchi e alla legislazione regionale;                                                                      

prende atto

positivamente della costituzione del “Tavolo permanente di Garanzia”, aperto ai cittadini e alle rappresentanze consiliari, della previsione di una “cabina di regia” con gli Enti Locali e i soggetti gestori, nonché della previsione di monitoraggio permanente del Piano per valutare le ricadute concrete delle scelte di pianificazione;

condivide altresì

i contenuti dell’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Comunale di Modena, in data 14 Aprile 2005;

 

impegna la Giunta

1.    a operare, in sede di autorizzazione dell’impianto di termovalorizzazione, affinché l’incremento di potenzialità dell’impianto stesso sia realizzato in modo tale che le quantità di inquinanti effettivamente emesse nell’arco di un anno non superino, per gli inquinanti più pericolosi (tra cui: diossine, furani, acido cloridrico, mercurio, sostanze organiche volatili, ecc..), in termini assoluti i quantitativi emessi dall’impianto odierno;

2.    a garantire, in sede di autorizzazione, affinché il termovalorizzatore di Modena smaltisca prioritariamente RA e RS ed esclusivamente RU prodotti all’interno della Provincia di Modena;

3.    a porsi come obiettivo l’esclusione dal conferimento al termovalorizzatore di Modena di RA e RS di qualunque provenienza;

4.    a far sì che gli Enti Gestori specifichino, con apposite analisi, la qualità merceologica sia del 55% di differenziata che del restante 45%, all’interno del quale individuerà la frazione combustibile, con le relative capacità caloriche, oltre che a indicare la quantità e qualità dei fumi e ceneri conseguenti, rendendone noti i relativi destini;

5.    a chiedere a Meta la realizzazione di un sistema di monitoraggio della qualità delle emissioni e dell’aria, 24 ore su 24, con telerilevamento, collegato, senza filtro alcuno, sia al sito dell’azienda che al sito di ARPA; i rilevatori saranno posati in quantità e distanze convenuti all’interno del tavolo di garanzia previsto dal PPGR;

6.    a impegnare tutti gli Enti gestori a raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata entro e non oltre la fine del 2006;

7.    a rendere semestrali le rilevazioni dell’Osservatorio Rifiuti previsto dalla norma;

8.    a costruire un Protocollo d’intesa fra Provincia e Agenzia d’Ambito, assumendo gli indirizzi del Piano come elementi costitutivi degli atti che l’Agenzia assumerà nell’esercizio dei suoi compiti istituzionali, e in particolare:

a.    convenzione coi Gestori e relativi Disciplinari tecnici;

b.    Regolamento Gestione Rifiuti;

c.    Carta dei Servizi;

d.    Tariffa d’ambito e relativo Regolamento;

9.    a coinvolgere i Comuni, gli Enti gestori e Ato nel perseguimento dei seguenti obiettivi:

-       contenimento dell’incremento della produzione di rifiuti;

-       incremento della raccolta differenziata;

-       informazione e coinvolgimento dei cittadini sulle problematiche dei rifiuti e sulle azioni del piano;

 

invita infine la Giunta

a valutare l’opportunità di dotare la Provincia di un “Centro Studi sulla sostenibilità” al servizio delle imprese, delle famiglie e delle Amministrazioni locali.

 

 

È uscita la Consigliera Bertolini: presenti n. 28.

 

In esito alla votazione, per alzata di mano, l’ordine del giorno viene approvato come segue:

PRESENTI

N. 28

FAVOREVOLI

N. 20   (R.C - Verdi - D.S. - La Margherita)

CONTRARI

N.   8   (Lega Nord Padania: Barbieri;
U.D.C.: Tagliani;
Forza Italia: Annovi, Mazzi, Orlandi, Severi;
A.N.: Caselli, Falzoni)

 

La discussione relativa al presente ordine del giorno è riportata nel verbale della seduta odierna.

 


 

L’argomento su esteso è stato trattato nella seduta del 25/05/2005

 

                                                                                                   IL Segretario Generale

                                                                                                   F.to Giova

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ORDINE DEL GIORNO  A FAVORE della FINANZA ETICA E SOLIDALE

Considerato che la Provincia di Modena costituisce una importante forza economica sul territorio provinciale sia per i movimenti finanziari che la riguardano, sia per gli appalti di lavori e forniture che promuove;

Ritenuto importante stabilire un controllo da parte dei clienti delle banche in merito all'impiego dei propri depositi;

Vista la legge 09.07.1990 n.185 relativa al controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento;

Rilevato che tale legge vieta l'esportazione e transito di armamenti:

a)      verso Paesi in stato di conflitto armato, in contrasto con l'art.51 della Carta delle Nazioni Unite, fatto salvo il rispetto di accordi internazionali o diverse deliberazioni del Consiglio dei Ministri, da adottare previo parere delle Camere;

b)      verso Paesi la cui politica contrasti con i principi di cui all'art.11 della Costituzione;

c)      verso Paesi nei cui confronti è stato dichiarato l'embargo totale o parziale delle forniture belliche da parte delle Nazioni Unite;

d)      verso Paesi i cui governi sono responsabili di violazioni di convenzioni internazionali in materia di diritti dell’uomo….;

Considerato che in base alla predetta legge tutte le transazioni finanziarie in questa materia devono essere notificate al Ministero del Tesoro e che il Presidente del Consiglio dei Ministri deve svolgere una apposita relazione al Parlamento in cui, tra l’altro, deve rendere conto delle attività degli Istituti di Credito;

Rilevato che dalla relazione relativa alle operazioni sul commercio delle armi nel 2000, molte banche italiane sono impegnate nel finanziamento di imprese la cui attività è rivolta al commercio delle armi;

Considerato importante che tra le finalità di un Ente Pubblico vi sia anche quella di utilizzare come parametro della propria attività, oltre al principio della legalità, anche quello dell’ "eticità" dell’azione amministrativa

 SI IMPEGNA L’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE

 1) Ad attribuire nelle gare per servizi economico - finanziari (es. servizio di tesoreria; assunzione mutui….), da svolgersi mediante il criterio dell’offerta economicamente piè vantaggiosa, un maggiore punteggio alle offerte tecniche degli Istituti di credito nei seguenti casi:

qualora indichino di concedere condizioni favorevoli di credito nei confronti delle piccole e medie imprese, dei soggetti no-profit, dei Paesi del Sud del mondo, ovvero quando abbiano concesso finanziamenti ad associazioni Onlus o, infine, quando risultino promotrici di iniziative di Banca Etica;

- Se dichiarano di considerare anche l’elemento della compatibilità ambientale come condizione necessaria per il finanziamento di attività ed iniziative;

 

- Se dichiarano di considerare come elementi negativi e controindicati per la concessione di crediti, le seguenti situazioni:

svolgere attività collegate al settore del commercio delle armi;

avere sede o essere società controllanti altre società aventi sede in Stati riconosciuti come "paradisi fiscali";

aver subito condanne per posizione dominante o per pubblicità ingannevole, per violazione dello Statuto dei lavoratori e/o delle norme anti-riciclaggio;

2) Ad attivare i propri eventuali rappresentanti nei consigli di amministrazione delle fondazioni bancarie o società finanziarie allo scopo di sensibilizzare le stesse istituzioni in direzione di un’etica nel settore finanziario;

3) A valutare la fattibilità tecnica di una collaborazione con la Banca Etica (o Istituto finanziario con analoghe finalità) e della progettazione di una campagna di sensibilizzazione al risparmio etico e a forme di sostegno della imprenditoria sociale;

4) A relazionare entro sei mesi dall’adozione del presente documento al Consiglio Provinciale sullo stato di attuazione del deliberato.

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Gruppo Consiliare Verdi

Interrogazione sulla pista ciclabile Modena-Vignola.

Il sottoscritto consigliere provinciale, premesso che nei giorni scorsi la stampa locale si è fatta interprete delle proteste di numerosi cittadini relativamente allo scarso funzionamento dell’impianto d’illuminazione presente lungo la pista ciclabile Modena-Vignola anche a causa delle limitate iniziative di manutenzione dell’impianto stesso, a seguito di queste proteste ha percorso la  ciclabile in parola,  constatando che:

a)      la ciclabile Modena-Vignola inizia praticamente dall’ipermercato ‘La rotonda’ e già nei primi 600-700 metri evidenzia situazioni di pericolosità determinati da due incroci a raso con viabilità ad alto traffico autoveicolare;

b)      quando la stessa pista  è parallela alla strada in più punti manca qualunque elemento di delimitazione tra i due assi quale, ad esempio, una siepe, staccionate in legno o  un guardrail (il sottoscritto ha rilevato che lo stesso è per definizione: “una robusta ringhiera in lamiera o di elementi in cemento posta ai margini delle strade per impedirne l’uscita dei veicoli in caso di sbandamento”- Zingarelli); si sottolinea inoltre che, nei tratti adiacenti strade carrozzabili dove il guardrail era preesistente alla ciclabile lo stesso è rimasto posizionato quasi sempre a poche decine di cm. dalla pista e i piantoni di sostegno posteriori dello stesso sono  pericolosamente scoperti, con conseguente pericolo per i ciclisti in caso di caduta o anche solo di lieve sbandamento;

c)      all’altezza della località S.Donnino sarebbe opportuno indicare la precedenza per le biciclette e   un elemento di maggiore sicurezza sarebbe la realizzazione di una cunetta con apposizione di striscie che segnalino l’attraversamento pedonale e ciclabile, così come previsto dal Nuovo Codice della strada (cosa che comunque andrebbe estesa a tutti gli attraversamenti a raso interessati dal passaggio della pista ciclabile, un ottimo esempio è rappresentato dall’attraversamento che si incontra prima dell’abitato di Castelnuvo Rangone).

d)      all’altezza dello stabilimento Inalca la pista scorre all’interno del parcheggio della stessa ditta. Sarebbe opportuno  prevedere la messa a dimora di fioriere o di altro elemento di demarcazione per evitare la benchè minima possibilità di collisione tra i ciclisti e le auto in parcheggio;

e)      dopo circa un chilometro dallo stabilimento Inalca la pista attraversa la SP con una situazione davvero pericolosissima. Come già ribadito necessitano dossi e segnaletica  a terra.

f)        prima della località Rio Secco  è prevista la variante alla SP. E’ ovvio che il relativo progetto dovrà prevedere anche il sottopasso per la ciclabile.

g)      dopo Spilamberto è stata realizzata una lunga staccionata in legno che praticamente lambisce la ciclabile. Anche in considerazione del fatto che il percorso della stessa ciclabile dovrebbe coincidere con il vecchio tracciato ferroviario, che prevede una proprietà pubblica della larghezza di 8-10 metri, sarebbe opportuno conoscere le motivazioni che hanno portato a rinunciare, in molti punti, a parte della proprietà pubblica a favore dei confinanti, ciò a discapito della sicurezza dei fruitori del percorso ciclo-pedonale che si trovano in certi punti a dover affrontare delle vere e proprie strettoie.

Considerato che la scarsa attenzione nei confronti di problemi, giudicati evidentemente marginali, rischia di inficiare l’impegno che la Provincia ha sempre affermato di sostenere per lo sviluppo delle piste ciclabili e,  più in generale, per favorire un mutamento delle caratteristiche della mobilità locale,

interroga la S.V. per conoscere se le cose richiamate rispondano a verità e, in caso affermativo, quali soluzioni vengano proposte. Lo scrivente riterrebbe inoltre opportuna una informazione al Consiglio Provinciale sullo stato di attuazione del Piano generale delle piste ciclabili sull’intero territorio modenese.

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