PROGRAMMA DEI VERDI

PER LE ELEZIONI COMUNALI DI MODENA

  INDICE : 

bullet

Infanzia

bullet

Politiche giovanili

bullet

Politiche sociali

bullet

Lavoro e risorse economiche

bullet

Salute

bullet

Associazionismo e volontariato

bullet

Animali 

bullet

Cooperazione e globalizzazione

bullet

Traffico, viabilità e sicurezza stradale

bullet

Rifiuti e raccolta differenziata

bullet

Politiche energetiche

bullet

Riqualificazione dell’ambiente urbano

bullet

Riqualificazione dell’ambiente extra-urbano

bullet

Aree verdi e conservazione della natura

bullet

Acqua

bullet

Risanamento della qualita’ dell’aria

bullet

Agenda 21

bullet

Turismo

bullet

Sport

bullet

Cultura

NOTA :

INFANZIA           

Ø      Dare un significato continuativo, permanente e  solido all’idea della “città dei bambini e delle bambine”

Ø      Ampliamento dei posti disponibili nelle  scuole materne e nidi di infanzia

Ø      Estensione dell’esperienza “vado a scuola con gli amici” (autonomia e sicurezza dei bambini) a tutti i poli scolastici

Ø      Potenziamento e sostegno ai centri estivi , sia in loco che decentrati (fattorie didattiche, campeggi, ….) e ai centri gioco, con maggior distribuzione territoriale

Ø      Realizzazione dl Laboratorio di Educazione Ambientale di Marzaglia

Ø      Diffusione completa della ristorazione biologica nelle scuole dell’infanzia e nelle sc. elementari comunali , comprese forme divulgative e dimostrative di prodotti del commercio equo-solidale (es. banane)

Ø       Riattivazione del Servizio pubblico di trasporto scolastico

Ø      Animazioni fine-settimanali e serali estive per l’aggregazione dei bambini e dei ragazzi

 Torna all'indice

POLITICHE GIOVANILI

Ø      Supporto di informazione , orientamento e aiuto organizzativo

Ø      Sviluppo di attività autonomamente gestite dai gruppi giovanili nei campi culturale, sportivo, ricreativo, musicale

Ø      Collaborazione stretta con le associazioni e le Agenzie che operano nel campo della disagio giovanile e della prevenzione della devianza

Ø      Creazione e potenziamento di una rete spazi e strutture “a bassa soglia” destinate ad attività aggregative e ricreative, gestite direttamente; una rete che renda possibile sostenere il protagonismo giovanile nelle aree dell’impegno sociale, della pace, della musica, del tempo libero, dei media, della cultura, dello sport, attraverso l’autogestione delle iniziative e degli spazi

Ø      Politiche abitative per favorire l’insediamento delle coppie di giovani e per creare opportunità di vita autonome per i giovani (dalle giovani coppie agli studenti universitari)

Ø      Incentivare e supportare le pratiche sportive , con particolare riferimento agli sport minori diversi dal calcio

Ø      Promozione della partecipazione dei giovani alle scelte di governo della città, vedi “Forum permanente dei giovani”

Torna all'indice

POLITICHE SOCIALI

Ø      Politiche abitative per le fasce deboli , anche attraverso piani di recupero dell’edilizia storica con contributi agevolati

Ø      Potenziamento dei programmi di inserimento sociale e lavorativo a favore delle fasce deboli, soprattutto in campo ambientale

Ø       Contrasto delle politiche di privatizzazione dell’erogazione dei servizi sociali

Ø      Riequilibrio economico e di servizi a favore delle fasce deboli fortemente penalizzate dall’aumento del costo della vita

Ø      Politiche di integrazione dei cittadini extracomunitari : voto; realizzazione di un centro di aggregazione, incontro e culturale   per i gruppi e i cittadini stranieri a San Faustino

Ø      Eliminazione da tutti gli edifici scolastici e gli uffici pubblici di distributori automatici di prodotti  non etici quali Nestlè, ecc

Ø      No al CPT

Ø      Controllo sugli affitti di posti letto a caro prezzo in case fatiscenti e senza servizi a persone senza altre risorse, lucrando sulla disperazione e senza offrire nulla in cambio.

Ø      attenzioni e risorse anche alle “nuove povertà” di casa nostra, con maggiori interventi per gli affitti sociali, la casa,  le fasce più deboli

Torna all'indice

LAVORO E RISORSE ECONOMICHE

Ø      Sostegno  e promozione di iniziative di job-creation e di start-up di lavoro , etico, ambientale, sostenibile e , soprattutto, giovanile ,  sostenendo la formazione professionale e lo sviluppo delle iniziative di autoimprenditorialità legate all’ambiente e alla cultura (esempi: ecoturismo, colture e allevamenti biologici, cooperative culturali giovanili, servizi ambientali)

Ø      Rilancio del lavoro nei campi, a difesa della speculazione edilizia selvaggia sulle ultime aziende agricole rimaste, e rivalutazione dei valori della cultura contadina, che una volta scomparsi non potranno più essere recuperati, incentivando le aziende agrituristiche (vere) , le fattorie didattiche, le aziende biologiche e quelle con giovani imprenditori orientati alle nuove coltivazioni

Ø      Promozione dell’artigianato locale 

Ø      favorire l’imprenditorialità femminile e giovanile 

Torna all'indice

SALUTE

Ø      Promozione  dell’alimentazione sana e naturale a partire dall’età scolare,

Ø      Difesa e promozione degli alimenti biologici e tipici. A partire dalle scuole di ogni ordine e grado, proseguendo nelle mense collettive, aziendali, ospedaliere, delle strutture protette . Promozione dell’uso dei prodotti dell’agricoltura biologica nelle ristorazioni collettive, quali scuole, asili, ospedali, ricoveri x anziani

Ø      Messa al bando dei cibi contenenti OGM

Ø      Sostegno alla libertà terapeutica e alla diffusione delle medicine non convenzionali (omeopatia, agopuntura, ecc.)

Ø      Potenziamento della campagna di monitoraggio dei campi elettromagnetici prodotti dai ripetitori, dagli elettrodotti , dalla telefonia  e dalle antenne di ripetizione in particolare  dei siti di inquinamento elettromagnetico incompatibili con la vicinanza di ricettori sensibili (scuole, ecc.)

Ø      Difesa generalizzata  e senza cedimenti dei bambini dall’inquinamento e dall’esposizione a fonti di pericolo per la salute , creando nei singoli quartieri ( e non solo in centro)  aree pedonali isolate e abbinate a parchi pubblici

Torna all'indice

ASSOCIAZIONISMO e VOLONTARIATO

Ø      Recupero edilizio del Castello di Sestola (di proprietà del Comune di Modena) quale sede dell’Università per la pace

Ø      Impulso e sostegno finanziario e organizzativo alle associazioni e gruppi locali di PROTEZIONE CIVILE ; coinvolgimento della popolazione civile in iniziative di sensibilizzazione e formazione sulle calamità naturali (alluvioni, terremoti, ecc.) .

Ø      Diffusione dei prodotti etici e del commercio equo-solidale

Ø      Attivazone, da parte dell’Amministrazione, di una “TV comunitaria” via cavo, concessa in gestione a forme aggregative diverse della società civile, per poter dotare i cittadini di una voce critica e di liberi spazi di stimolo e riflessione sui fatti della città.  

Ø      Impulso e sostegno finanziario alle associazioni che promuovono e sviluppano temi ambientali di utilità collettiva , quali il risparmio energetico, la raccolta differenziata, il riciclaggio, l’educazione ambientale.

Ø      Promozione generalizzata di iniziative di educazione alla pace e di iniziative volte a diffondere e rafforzare la cultura della pace, della solidarietà e dell’integrazione

Ø      Aiuti medico-sanitari (sterilizzazioni, vaccinazioni, ecc,) alle associazioni zoofile riconosciute e senza scopi lucro, che si occupano della tutela degli animali  

Torna all'indice

COOPERAZIONE ,  GLOBALIZZAZIONE, PACE

Ø      Utilizzo pieno delle possibilità legislative offerte agli enti Locali di investire fino al 2% della principale voce di bilancio per attività di cooperazione decentrata e solidarietà internazionale

Ø      Centralità delle azioni di cooperazione e solidarietà internazionali, con maggior spazio e risorse , messe in gioco anche dall’Amministrazione, per progetti e attività generatrici di reddito  nei luoghi in cui maggiormente si soffrono la fame e la mancanza di libertà.

Ø      Sostegno ai progetti dell’associazionismo e del  volontariato locale di sviluppo e solidarietà  nei paesi in cui è più radicato e storico l’intervento di cooperazione dei cittadini modenesi e più forti sono le emergenze, quali, ed esempio, Brasile, India, Regione dei Grandi Laghi, Corno d’Africa, Palestina, ecc. , con conseguente riduzione dell’intervento nell’area balcanica

Ø      Coinvolgimento delle comunità straniere nella programmazione degli interventi di cooperazione decentrata , nelle fasi di studio e implementazione dei progetti

Ø      Sospensione degli ormai superati “gemellaggi” e rapporti con città e paesi con cui  non si sono radicati rapporti di effettiva collaborazione , cooperazione e sinergia ma utili solo per dispendiose trasferte di amministratori

Ø      Collaborazione col Programma di Cooperazione decentrata della Provincia di Modena , per conseguire economie  meglio intercettare le vere necessità dello sviluppo e della lotta alla povertà  

Torna all'indice

TRAFFICO, VIABILITA’  E SICUREZZA STRADALE

Ø      Bretella Campogalliano/Sassuolo : ferma contrarietà  ad un progetto vecchio e superato , privo di una seria valutazione dell’impatto ambientale, che porta solo ad una congestione di infrastrutture, a sprechi e a inutili devastazioni ambientali,  compreso lo scempio della Riserva Naturale Regionale delle Casse di Espansione del Fiume Secchia; nel contempo si richiede nuovamente il completamento della superstrada Modena-Sassuolo urbana, ferma al penultimo stralcio e la necessità di realizzazione dei due scali merci di Dinazzano e Cittanova previsti dagli Accordi di Programma .

Ø      Ciclabilizzazione delle strade destinando il 10% delle multe per infrastrutture per l’utenza debole (ciclisti, pedoni, bambini)

Ø      Completamento, potenziamento e riqualificazione  della rete di piste ciclabili urbane, comprese le attrezzature (rastrelliere coperte, punti bici, ecc.)

Ø      Costruzione di parcheggi scambiatori e calmieramento dei prezzi dei parcheggi privati convenzionati

Ø      Creazione di percorsi protetti casa            scuola per ogni scuola di Modena e frazioni e riattivazione del servizio gratuito di trasporto scolastico

Ø      Acquisto di autobus a metano e sperimentazione degli autobus a idrogeno

Ø      Aumento delle facilitazioni economiche e fiscali per chi acquista mezzi non inquinanti con carburanti alternativi (metano, GPL)

Ø      Sincronizzazione semaforica (onda verde) e semafori con attivazione fotocellulare

Ø      Rilancio e riorganizzazione  del trasporto pubblico

Ø      Sul piano della sicurezza stradale si richiede che siano messi al più presto a sistema interventi di educazione stradale , per giovani e adulti, di informazione e prevenzione e di contrasto dei comportamenti lesivi dell’incolumità delle vite di chi è sulla strada.  

Torna all'indice

RIFIUTI E RACCOLTA DIFFERENZIATA

Ø      Visto il quadro della raccolta differenziata a livello comunale (attualmente al 30%) e provinciale, le risultanze del percorso di Agenda 21, gli accordi provinciali (che fissano obiettivi per la raccolta differenziata del 55% per l’anno 2005) , verrà confermato il consenso all’adeguamento del progetto dell’inceneritore dei rifiuti solidi urbani solamente alla condizione in cui sia effettivamente potenziata la raccolta differenziata con gli obiettivi ora ricordati  e realizzato il progetto di estensione del teleriscaldamento .

Ø      Potenziamento della  raccolta differenziata come valore economico da sfruttare , con meno tasse per i cittadini e meno rifiuti in discarica e su cui investire tecnologicamente con nuovi impianti di riciclaggio , al fine di raggiungere la quota di almeno il 55% per l’anno 2005  di diminuzione dei rifiuti conferiti in discarica e riciclati o riutilizzati

Ø      Aumento del numero di cassonetti per la raccolta differenziata e loro svuotamento più frequente

Ø      Vincolo  delle politiche di potenziamento del termoconvertitore dei rifiuti (inceneritore), all’aumento della raccolta differenziata  e all’estensione del teleriscaldamento

Ø      Passaggio alla raccolta porta a porta dei rifiuti differenziabili in tutte le circoscrizioni

Ø      Raggiungimento della differenziazione integrale dei rifiuti , disincentivando lo smaltimento indifferenziato , premiando quello differenziato, riducendo il consumo di imballaggi

Ø      Valorizzazione delle destinazioni di riutilizzo

Ø      Dare avvio a sistemi di quantificazione dei rifiuti prodotti dalle famiglie, per ottenere una equa commisurazione della parte variabile della tariffa

Ø      aumentare le isole ecologiche attrezzate e avviare lo scambio degli oggetti riciclabili

Ø      Avviare procedure di acquisti ecologici e di riduzione degli imballaggi 

Torna all'indice

POLITICHE ENERGETICHE

Ø      Attualmente siamo completamente dipendenti, per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico,  dai combustibili fossili , rimanendo ostaggi di assurde guerre e conflitti per il loro controllo; occorre perseguire finalità ecopacifiste, di svincolo da questa dipendenza dal petrolio e di salvaguardia della qualità ambientale, con un rapido, nitido e significativo cambio di direzione anche a livello locale, promuovendo il ricorso alle fonti di energia rinnovabile, al risparmio e alla sensibilizzazione della cittadinanza, con iniziative che coinvolgano  il Comune di Modena nell’impegno sulle  energie alternative (es. tetti fotovoltaici su edifici pubblici e scuole),   sul piano del risparmio idrico ed energetico , come ampliamente richiesto da tutti i tavoli di Agenda 21 .

Ø      Potenziamento dell’ Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile, allo scopo di fornire servizi ed informazioni ad enti pubblici, imprese e cittadini nei settori della razionalizzazione e del miglioramento dell'efficienza nell'uso delle risorse energetiche, del risparmio energetico, del ricorso alle fonti energetiche rinnovabili, della riduzione delle emissioni di gas

Ø      Riduzioni dei consumi idrici e di combustibile per il  riscaldamento , riscaldamento solare delle piscine e dell’acqua delle scuole

Ø      Diffusione dei lampioni e dei semafori fotovoltaici

Ø      Campagne di risparmio energetico a livello delle abitazioni private, promozione e formazione sul risparmio energetico domestico, sia  a vantaggio dell'ambiente ma anche degli inquilini  ( risparmio  intorno al 38%). Una corretta disposizione delle finestre e la trasformazione dell'energia solare in energia elettrica consentiranno un risparmio del 25% sulla bolletta elettrica; il maggior isolamento dell'edificio e l'utilizzo di pannelli, permetteranno un 40-60% di risparmio e il recupero delle acque meteoriche e delle acque grigie, trattate e riutilizzate, taglieranno i consumi del 30%.

Ø      Metanizzazione di tutte le zone e frazioni

Ø      Diffusione del teleriscaldamento

Torna all'indice

 

RIQUALIFICAZIONE DELL’AMBIENTE URBANO

Ø      Revisione del PRG (più partecipato) all’insegna dell’ “urbanistica sostenibile”, con la implementazione delle matrici e dei parametri ambientali e la previsione di indispensabili “corridoi ecologici” ; tale revisione potrebbe essere l’occasione per apportare modifiche e cancellazioni a previsioni di inutili infrastrutture oggi contestate, come la inutile e dannosa strada che taglierebbe il grande Parco agricolo della Resistenza (zona Morane) da Via Salvo d’Acquisto fino alla  Stazione Piccola , ormai da tempo superata e non richiesta da nessuno.

Ø      Piazza Matteotti :  pur significando il consenso a ipotesi di riqualificazione del degrado di P. Matteotti, si  ribadisce la ferma contrarietà al Progetto Krier come è stato previsto e la necessità di una sua profonda revisione, sia alla luce delle osservazioni e dei vincoli posti dalla Sovrintendenza ai Beni Architettonici, sia alla luce di altre pianificazioni interagenti sull’area e si sottolinea la necessità di rimandare  le decisioni da prendere ad un  tavolo di lavoro con la partecipazione della cittadinanza e con un coinvolgimento  delle istanze provenienti dai programmi di Agenda 21.

Ø      Recupero del patrimonio edilizio urbano in via di degrado e dell’edilizia storica con contributi agevolati

Ø      Valorizzazione e recupero alla fruizione pubblica di aree abbandonate

Ø      Proseguimento del potenziamento dell’Oasi di Via Marconi

Ø      Nuovo canile e area per la sepoltura degli animali d’affezione

Ø      Miglioramento della vivibilità delle aree industriali e artigianali periferiche, recuperando la periferia e non solo il centro storico

Ø      Non attuazione del condono edilizio

Ø      Attenzione particolare ai grandi progetti di trasformazione urbanistica del territorio , quali Cittanova 2000, il nuovo scalo merci ferroviario tra Cittanova e Marzaglia, e loro inserimento in un progetto di conservazione del patrimonio paesaggistico-ambientale e di creazione di nuove aree verdi

Ø      vendita dei fabbricati e dei terreni comunali non utilizzati o onerosi

Ø      Promozione delle nuove tecniche e filosofie della bioarchitettura.

Ø      Ammodernare la città e il suo territorio nei servizi primari, partendo da una efficiente rete idrica e scolante, dalla manutenzione dei tombini di scolo stradali , ecc.

Ø      Ristrutturazione e apertura al pubblico di Villa Sorra, edificio che insieme al parco è di comproprietà del Comune di Modena

Ø      Aumento degli standard di verde di servizio nei programmi urbanistici di iniziativa pubblica (PEEP e PIP ) e nelle lottizzazioni private , con acquisizione all’uso pubblico delle aree verdi nelle zone di espansione e lottizzazione

Ø      Potenziamento del programma degli orti sociali per gli anziani

Ø      Campi Elettromagnetici : valutazione dell’intensità dei Cem nei siti sensibili come scuole, asili, ospedali, case cura, ecc. e delocalizzazione o interramento della linea elettrica x i siti dove i valori dei cem sono al di sopra dei limiti di legge

Ø      Programma di forestazione urbana e  di fasce tampone boscate atte a limitare i danni causati dall’inquinamento

Ø      collegamento tramite piste ciclabili dei parchi  

Torna all'indice

RIQUALIFICAZIONE DELL’AMBIENTE EXTRA-URBANO

Ø    Pista prove di Marzaglia: si ribadisce la completa contrarietà  alla localizzazione del progetto della pista prove a Marzaglia Nuova, lasciando aperta la possibilità  di individuazione di un sito alternativo ambientalmente e socialmente meno fragile e impattante, richiedendo nel contempo la possibilità di intervenire sulla qualità del progetto (ad esempio per l’utilizzo dell’infrastruttura  nella sperimentazione di auto a idrogeno)

Ø    rete di piste ciclabili di esplorazione della campagna, chiuse al traffico nelle giornate di domenica da aprile a settembre

Ø    rete di piste ciclabili protette dalle frazioni verso il centro (es. collegamento ciclabile con Fossalta e Villa Sorra)

Ø    piste ciclabili lungo i fiumi Secchia e Panaro e lungo il Tiepido e il Naviglio

Ø    Totale dissenso e opposizione al progetto di costruzione della nuova autostrada Modena- Sassuolo , inutile doppione della ormai completata superstrada

Ø    Inserimento ambientale e mitigazione della fascia perimetrale interessata dai lavori di costruzione della Linea ad Alta Velocità (TAV)

Ø    Delocalizzazione dei frantoi di ghiaia dalle zone di perialveo

Ø    Vigilanza severa sull’applicazione delle previsioni di ripristino delle cave e dei poli estrattivi di ghiaia e altri materiali , con solerte azione di sostituzione del Comune in caso di mancato adempimento , utilizzando le fidejussioni rilasciate dai cavatori 

Torna all'indice

CONSERVAZIONE DELLA NATURA

Ø      Sviluppo di un vasto <<Programma di forestazione urbana>>  e di cintura boscata intorno alla città e alla tangenziale, a compensazione della CO2 , inteso come  dimostrazione pratica dell’ applicazione locale degli accordi di Kyoto ed esempio, in base ai “bilanci-serra”,   di  prassi risarcitoria e compensatoria  delle emissioni di CO2.  .  Tale compensazione dovrebbe almeno bilanciare le emissioni prodotte dalla struttura “comunale” (scuole, uffici, edifici pubblici, ecc.) . 

Ø      Ampliamento del perimetro della Riserva Naturale delle Casse di Espansione del Fiume Secchia , sia verso l’area naturale delle ex cave Rametto, sia verso sud, fino al confine comunale (prossimo all’Oasi faunistica del Colombarone) , con un corridoio ecologico perifluviale che ricomprenda anche gli interventi di rinaturalizzazione del territorio realizzati a Marzaglia Nuova , quale base di partenza  per la realizzazione di un Parco Fluviale Regionale del Fiume Secchia, sul modello di quelli già realizzati in altre province (Fiume Taro, Torrente Stirone, ecc.).

Ø      Destinazione a zona protetta dell’importante biotopo dei meandri abbandonati in località Fossalta

Ø      Sviluppo di un progetto di destinazione delle Casse di Espansione del Fiume Panaro in località Sant’Anna quale Oasi di Riequilibrio Ecologico e di protezione della fauna

Ø      Completamento e sviluppo del programma di forestazione urbana  e di cintura boscata intorno alla città e alla tangenziale a compensazione delle emissioni di CO2   e in conformità a quanto previsto dagli accordi di Kyoto

Ø      Aumento del 25% della dotazione di verde “reale” fruibile  per ogni cittadino nell’arco dei prossimi 5 anni

Ø      incentivazione all’impianto di siepi e filari di specie di piante autoctone, comprese piccole zone umide

Ø      Nel campo dell’educazione ambientale:  varo solerte delle ancora mancanti strutture a servizio delle scuole e della cittadinanza (aule e laboratori ambientali) e messa a sistema dell’attuale rete di offerta di spazi  e occasioni, per ragazzi e adulti, sui temi dell’ambiente ( laboratori, parchi e oasi, ecc.)  

 Torna all'indice

 

Animali in città

DOPO L’ORDINAZA BENESSERE ANIMALE DEL 1999 E QUELLA SULL’USO DEGLI ANIMALI NEI PUBBLICI SPETTACOLI DEL 2001, L’OBIETTIVO CHE SI INTENDE RAGGIUNGERE PER LA FINE DEL 2004 è L’APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO COMUNALE TUTELA ANIMALI, CON L’INTENTO DI NORMARE TUTTI GLI ASPETTI DAL COMMERCIALE AL PRIVATO IN CUI SONO COINVOLTI GLI ANIMALI SIA DOMESTICI CHE ESOTICI. 

SI HA INTENZIONE DI CONTINUARE  A  PROMUOVERE GLI SPETTACOLI CHE NON UTILIZZANO GLI ANIMALI,  E A DIFFONDERE L’APPELLO DI MODENA PER UN CIRCO SENZA ANIMALI, PROPONENDO IN COLLABORAZIONE CON LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE UN ITINERARIO DIDATTICO PER LE SCUOLE DELL’OBBLIGO SUL TEMA DEGLI  ANIMALI SELVATICI ED ESOTICI.

 PROGETTO SIEPI 2004 – PER IL TERZO ANNO SI ADERISCE AL PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI AREE RIFUGIO PER LA FLORA E FAUNA SELVATICA NELLE AREE AGRICOLE DEL TERRITORIO COMUNALE.

 PER  CONTRIBUIRE AD UNA MIGLIORE E Più CORRETTA CONVIVENZA IN AMBITO URBANO TRA UOMINI ED ANIMALI,  SONO IN FASE DI REALIZZAZIONE (ALTRE SONO IN VIA DI PROGETTAZIONE) AREE RECINTATE PER LA LIBERA  CIRCOLAZIONE DEI CANI.

Torna all'indice

ACQUA

Ø      Promozione del risparmio nei consumi idrici domestici

Ø      Completamento della rete fognaria cittadina e delle frazioni

Ø      Separazione delle acque bianche e grigie

Ø      Evitare l’uso di acque potabili nelle toilettes e nel lavaggio delle strade

Ø      Incentivare l’approvvigionamento d’acqua per gli stabilimenti industriali da acque di superficie (collettamento dalla  Traversa di San Michele) promuovere campagne x il risparmio dell’acqua e combattere gli sprechi

Ø      normative locali più rigorose a tutela delle falde idriche dai nitrati , pericolosi per l’insorgenza delle neoplasie,  al fine di ridurre sempre maggiori quantità di clorazione e l’immissione nell’acqua di composti clororganici con potenzialità mutagene

Ø      ricercare la sicurezza idraulica, in particolare x il Naviglio  e il sistema a sud di Modena  

Torna all'indice

RISANAMENTO DELLA QUALITA’ DELL’ARIA

Ø      La qualità dell’aria non può più essere sostenuta a semplici colpi di targhe alterne e si richiede un’azione di coordinamento regionale e una manovra complessiva di interdizione  (quando dovuta per legge) con interventi flessibili e coerenti con l’andamento meteoclimatico e la presenza delle polveri sottili.

Ø      Si ribadisce la necessità di interventi organici e strutturali per il risanamento della qualità dell'aria, che comprendano anche, ad esempio,  la promozione della mobilità pedonale/ciclabile, campagne di metanizzazione dei veicoli ed ecoincentivi per i veicoli elettrici e a gas, il blocco dei vecchi diesel inquinanti,  il controllo serrato delle emissioni  delle caldaie.

Torna all'indice

META/NEWCO

Ø      Si ribadiscono le preoccupazioni per la privatizzazione di META e il completamento dell’azione di scollegamento dagli indirizzi politici della Giunta

Ø      Si ribadisce la ferma contrarietà alle ipotesi che vedrebbero Modena diventare la “pattumiera” della Regione, con conferimento di rifiuti da altre province (il cosiddetto “principio di prossimità”).

Torna all'indice

AGENDA 21

Il percorso di Agenda 21 ha riunito per la prima volta  insieme nella città  cittadini, forze sociali, associazioni, enti pubblici,  movimenti, ecc in uno sforzo comune di discussione sui temi e i programmi dello sviluppo sostenibile e dell’uso consapevole delle risorse

Alla fine di questo percorso è stato licenziato il Piano d’Azione Locale da parte del Forum plenario., che contiene tutte le indicazioni a breve e lungo termine, delle azioni e delle strategie che l’intera città sarà chiamata a mettere in atto nel prossimo decennio; questo rappresenta , anche se migliorabile, la sintesi di un lavoro ampio, condiviso, e partecipato che deve rappresentare per il Comune di Modena un punto irrinunciabile di riferimento nella definizione degli obiettivi programmatrici.

L’amministrazione comunale non deve, pertanto, limitarsi a una formale “presa d’atto” del Piano d’Azione Locale, ma deve impegnarsi secondo precise responsabilità e tempi all’attuazione degli obiettivi e delle azioni in esso contenute.

Noi verdi, che abbiamo partecipato attivamente alla redazione del Piano, sia al livello di coordinamento, con l’assessore all’ambiente, che con la presenza nei gruppi di lavoro tematici, chiediamo che sia potenziata la struttura comunale con un apposito ufficio di piano dedicato a seguire la realizzazione degli obiettivi e delle azioni, e a garantire la continuità del Forum plenario, cui dovrebbe competere la verifica e il monitoraggio dell’avanzamento del Paino di Azione Locale.

Il Processo di Agenda 21 dovrà uscire dalla nicchia dell’assessorato all’Ambiente e diventare trasversale a tutti gli Assessorati, entrare nel gabinetto e nell’agenda del Sindaco e dei presidenti delle Agenzie dei servizi (NEWCO, ecc.), rivendicando centralità, priorità e impegno nelle attuazioni operative delle istanze emerse dai cittadini, con un costante e attento monitoraggio del suo avanzamento affinchè non rimanga una poco convincente dissertazione filosofica. 

Torna all'indice

TURISMO

Il nostro programma di sviluppo sostenibile comprende ineluttabilmente la valorizzazione delle attività turistiche, che possono rappresentare un'importante occasione per un rilancio economico ed occupazionale alternativo .

La nostra città è rimasta per troppo tempo legata alla condizione di "città di passaggio", con brevi soste (un’ ora o due al massimo) sulla strada di altre vicine e più famose città (FE, RA, BO, PR, MN). L'offerta locale, per quanto abbia visto qualche intervento promozionale, non è mai riuscita a far assumere a Modena la condizione di "città turistica". La valorizzazione delle risorse presenti a Modena non e' sufficiente per un effettivo salto di qualità : occorre individuare  dei veri "prodotti tipici" (e non solo i maiali o i motori) ed incrementare le proposte di visita e di soggiorno.

I Verdi sono convinti che questo salto di qualità sia possibile e, contestualmente, possano aprirsi per il territorio nuove ed importanti opportunità di sviluppo sostenibile.

Innanzi tutto è necessario attivare i processi di riqualificazione urbana (intervenendo su arredo urbano, traffico,   sviluppo delle aree a verde pubblico, aree attrezzate per la sosta) indispensabili a far tornare la città apprezzabile e godibile, fino a renderla competitiva, valorizzandone le differenze, con le belle città d'arte vicine.

Occorre organizzare migliori percorsi di visita del centro storico e delle eccellenze storico-monumentali, che consentano al turista di vivere la città nella sua complessità storica e culturale, resi possibili da bacheche illustrative nelle piazze e vicino ai monumenti, da punti informativi multimediali (ad esempio al Palazzo dei Musei, sede quasi sconosciuta di un enorme patrimonio di reperti e opere d’arte), da mini-guide in distribuzione automatica nei punti chiave di accesso al centro .

L'offerta cittadina deve essere poi collegata a quella delle opportunità rappresentate dal territorio della nostra Provincia, promuovendo il turismo ambientale, la cui realtà è stata valorizzata in passato anche grazie all'esperienza di una serie di cooperative che in città si erano sviluppate, ma che oggi stentano a trovare un'adeguata dimensione economica e produttiva in un mercato non certo facile né facilitato .

I Verdi credono che questo settore di turismo sostenibile debba essere promosso  e la strada migliore per farlo è finalmente riuscire a far decollare i parchi e le riserve naturali, che permetterebbe anche il rilancio di altre attività sostenibili legate al turismo, quali le fattorie didattiche, l'agricoltura biologica, l’ agriturismo, la sentieristica e l’escursionismo, lo sci di fondo, gli sport in ambiente, ecc, nella convinzione che la promozione e la valorizzazione delle aree naturali di pregio comporti prestigiosi ritorni di carattere occupazionale, economico e culturale.

Torna all'indice

SPORT


Ø Dimostrare sensibilità ed investire risorse a favore dello sport amatoriale , dell'educazione sportiva e della promozione dello sport di persone disabili sia in acqua sia in palestra sia sulla pista di atletica

Ø Considerare lo sport come una ricchezza umana e sociale, che innalza il livello civile di una comunità, a partire dalla prima formazione dei bambini e dalla crescita e dalla maturazione dei ragazzi e dei giovani.

Ø Stabilire raccordi costanti e funzionali con gli Enti sportivi, con le singole società anche di tipo agonistico, ma soprattutto con le scuole, con le polisportive, con le Circoscrizioni e con tutti quei gruppi che promuovono attività sportive di tipo formativo

Ø Offrire strutture e spazi ben distribuiti nei vari quartieri della città, con particolare riguardo alle periferie, privilegiando la qualità e la varietà ed evitando i doppioni, ed inoltre fare in modo che le esigenze delle scuole si armonizzino con quelle della popolazione e viceversa.

Ø Assicurare alla cittadinanza un adeguato numero di piscine, campi o palestre per sport minori, piste di atletica e palazzetti dello sport a costi accessibili, sempre accoglienti, puliti, attrezzati e funzionali, utilizzando una gestione, anche esterna, ma articolata, seria, trasparente, responsabilizzante e senza speculazioni

Torna all'indice

CULTURA

Ø  Diffusione della cultura dello Sviluppo Sostenibile a livello capillare tra la popolazione e la società civile attraverso interventi mirati a scopo didattico-educativo. Valorizzazione delle differenze culturali nel territorio come impegno continuativo e qualificante allo scopo di contribuire ad una reale integrazione culturale nella diversità, i settori interessati possono essere molteplici: musica, religione, aspetti sociali e antropologici, arti figurative, danza, teatro, ecc. Ulteriore rafforzamento di iniziative ad alto valore culturale come ad es. il Festival di Filosofia e i progetti delle Fondazioni operanti nella città e nella  provincia a tal scopo và rafforzato il coordinamento tra le varie attività, coinvolgendo sia  strutture  pubbliche che private e privilegiando sempre più il Centro Storico come "contenitore culturale".

Torna all'indice