Punti di Attenzione ambientale

1)             BRETELLA CAMPOGALLIANO/SASSUOLO

Si ribadisce il giudizio negativo su un progetto vecchio e superato , privo di una seria valutazione dell’impatto ambientale, che porta solo ad una congestione di infrastrutture, a sprechi e a inutili devastazioni ambientali,  compreso lo scempio della Riserva Naturale Regionale delle Casse di Espansione del Fiume Secchia; nel contempo si richiede nuovamente il completamento della superstrada Modena-Sassuolo urbana, ferma al penultimo stralcio e la necessità di realizzazione dei due scali merci di Dinazzano e Cittanova previsti dagli Accordi di Programma .

2)             PARCO DELLE CASSE DI ESPANSIONE DEL SECCHIA

Si sottolinea l’esigenza dell’ampliamento del perimetro della Riserva , sia verso l’area naturale delle ex cave Rametto, sia verso sud, fino al confine comunale (prossimo all’Oasi faunistica del Colombarone) , con un corridoio ecologico perifluviale che ricomprenda anche gli interventi di rinaturalizzazione del territorio realizzati a Marzaglia Nuova , quale base di partenza  per la realizzazione di un Parco Fluviale Regionale del Fiume Secchia, sul modello di quelli già realizzati in altre province.

3)             PISTA PROVE DI MARZAGLIA NUOVA

 Si ribadisce la completa contrarietà  alla localizzazione del progetto della pista prove a Marzaglia Nuova, lasciando aperta la possibilità  di individuazione di un sito alternativo ambientalmente e socialmente meno fragile e impattante, richiedendo nel contempo la possibilità di intervenire sulla qualità del progetto (ad esempio per l’utilizzo dell’infrastruttura  nella sperimentazione di auto a idrogeno)

4)             PIAZZA MATTEOTTI

Pur significando il consenso a ipotesi di riqualificazione del degrado di P. Matteotti, si  ribadisce la ferma contrarietà al Progetto Krier come è stato previsto e la necessità di una sua profonda revisione, sia alla luce delle osservazioni e dei vincoli posti dalla Sovrintendenza ai Beni Architettonici, sia alla luce di altre pianificazioni interagenti sull’area e si sottolinea la necessità di rimandare  le decisioni da prendere ad un  tavolo di lavoro con la partecipazione della cittadinanza e con un coinvolgimento  delle istanze provenienti dai programmi di Agenda 21.

5) RACCOLTA DIFFERENZIATA E TERMOCOMBUSTORE

Visto il quadro della raccolta differenziata a livello comunale (attualmente al 30%) e provinciale, le risultanze del percorso di Agenda 21, gli accordi provinciali (che fissano obiettivi per la raccolta differenziata del 55% per l’anno 2005) , verrà confermato il consenso all’adeguamento del progetto dell’inceneritore dei rifiuti solidi urbani solamente alla condizione in cui sia effettivamente potenziata la raccolta differenziata con gli obiettivi ora ricordati  e realizzato il progetto di estensione del teleriscaldamento

6)   META/NEWCO

Si ribadiscono le preoccupazioni per la privatizzazione di META e il completamento dell’azione di scollegamento dagli indirizzi politici della Giunta; si ribadisce la ferma contrarietà alle ipotesi che vedrebbero Modena diventare la “pattumiera” della Regione, con conferimento di rifiuti da altre province (il cosiddetto “principio di prossimità”).

7)   RISANAMENTO DELLA QUALITA’ DELL’ARIA E SICUREZZA STRADALE:

Si evidenzia che la qualità dell’aria non può più essere sostenuta a semplici colpi di targhe alterne e si richiede un’azione di coordinamento regionale e una manovra complessiva di interdizione  (quando dovuta per legge) con interventi flessibili e coerenti con l’andamento meteoclimatico e la presenza delle polveri sottili.

Si ribadisce la necessità di interventi organici e strutturali per il risanamento della qualità dell'aria, che comprendano anche, ad esempio,  la promozione della mobilità pedonale/ciclabile, campagne di metanizzazione dei veicoli ed ecoincentivi per i veicoli elettrici e a gas, il blocco dei vecchi diesel inquinanti,  il controllo serrato delle emissioni  delle caldaie.

Sul piano della sicurezza stradale si richiede che siano messi al più presto a sistema interventi di educazione stradale , per giovani e adulti, di informazione e prevenzione e di contrasto dei comportamenti lesivi dell’incolumità delle vite di chi è sulla strada.

8)  RISORSE: + RISPARMIO IDRICO ED ENERGETICO, + TETTI FOTOVOLTAICI, + TELERISCALDAMENTO

Attualmente siamo completamente dipendenti, per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico,  dai combustibili fossili , rimanendo ostaggi di assurde guerre e conflitti per il loro controllo; occorre perseguire finalità ecopacifiste, di svincolo da questa dipendenza dal petrolio e di salvaguardia della qualità ambientale, con un rapido, nitido e significativo cambio di direzione anche a livello locale, promuovendo il ricorso alle fonti di energia rinnovabile, al risparmio e alla sensibilizzazione della cittadinanza, con iniziative che coinvolgano  il Comune di Modena nell’impegno sulle  energie alternative (es. tetti fotovoltaici su edifici pubblici e scuole),   sul piano del risparmio idrico ed energetico , come ampliamente richiesto da tutti i tavoli di Agenda 21 e sul piano del teleriscaldamento.

9) PROGRAMMA DI FORESTAZIONE A COMPENSAZIONE DELLA CO2

Intendiamo applicare localmente gli accordi di Kyoto e promuovere prassi risarcitorie e dimostrative in base ai “bilanci serra” delle emissioni di CO2    con una vasta e subitanea opera di forestazione urbana e periurbana,  a compensazione delle emissioni prodotte, che bilanci almeno le emissioni prodotte dalla struttura “comunale” (scuole, uffici, edifici pubblici, ecc.) . 

 

10) IMPLEMENTAZIONE NEL PRG DELLE MATRICI AMBIENTALI E  SUA REVISIONE

Intendiamo procedere alla revisione del PRG all’insegna dell’ “urbanistica sostenibile”, attraverso l’introduzione di tutti i parametri e le matrici ambientali e la previsione di indispensabili “corridoi ecologici” ; tale revisione potrebbe essere l’occasione per apportare modifiche e cassazioni a previsioni di inutili infrastrutture oggi contestate, come la strada che taglierebbe il grande Parco agricolo della Resistenza da Via Salvo d’Acquisto fino alla  Stazione Piccola , ormai da tempo superata e non richiesta da nessuno.

11) A21 / PARTECIPAZIONE / EDUCAZIONE AMBIENTALE

Il Processo di Agenda 21 dovrà uscire dalla nicchia dell’assessorato all’Ambiente e diventare trasversale a tutti gli Assessorati , entrare nel gabinetto e nell’agenda del Sindaco  e dei presidenti delle Agenzie dei servizi (META, ecc.), rivendicando centralità, priorità e impegno nelle attuazioni operative delle istanze emerse dai cittadini, con un costante e attento monitoraggio del suo avanzamento affinchè non rimanga una poco convincente dissertazione filosofica.

Allo scopo potrebbe essere importante attivare, da parte dell’Amministrazione, una “TV comunitaria” via cavo, concessa in gestione a forme aggregative diverse della società civile, per poter dotare i cittadini di una voce critica e di liberi spazi di stimolo e riflessione sui fatti della città.

Nel campo dell’educazione ambientale richiediamo che si proceda  con solerzia al varo delle ancora mancanti strutture a servizio delle scuole e della cittadinanza (aule e laboratori ambientali) e sia messa a sistema l’attuale rete di offerta di spazi  e occasioni, per ragazzi e adulti, sui temi dell’ambiente ( laboratori, parchi e oasi, ecc.)

 

12)  SOLIDARIETÀ SOCIALE / PACE/ COOPERAZIONE / SICUREZZA STRADALE

Nel ribadire il fermo no ai CPT  , si sottolinea la centralità delle azioni di cooperazione e solidarietà internazionali, con maggior spazio e risorse , messe in gioco anche dall’Amministrazione, per progetti e attività generatrici di reddito  nei luoghi in cui maggiormente si soffrono la fame e la mancanza di libertà.

Si richiede che siano prestate maggiori attenzioni e risorse anche alle “nuove povertà” di casa nostra, con maggiori interventi per gli affitti sociali, la casa,  le fasce più deboli.